Oggi pomeriggio, dopo anni, mi sono deciso a mettere in ordine camera mia. Dopo aver rimosso dal pavimento l'ennesima pigna di libri e di carte inutili, ho intravisto Rudolph Giuliani.
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Oggi pomeriggio, dopo anni, mi sono deciso a mettere in ordine camera mia. Dopo aver rimosso dal pavimento l'ennesima pigna di libri e di carte inutili, ho intravisto Rudolph Giuliani.
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Da qualche giorno scrivo anche su un blog musicale che condivido con due amici, Debe e Savo. Se avete tempo, ogni tanto fateci un salto!
L'indirizzo è http://saguarovideo.blogspot.com/.
Indosso una camicia a righe sottili bianche e azzurre, comprata in qualche grande magazzino. Sopra, un banalissimo maglioncino blu scuro a V, di cachemere scadente. I jeans sono normalissimi, di quelli che ormai si trovano a fatica, senza orribili slavature o giovanilistici tagli, e con le cuciture dritte, non attorcigliate (diciamocelo, la linea twist della Levi's è oscena, e se non sbaglio un mio amico che non legge il blog, probabilmente perchè "A Barcellona non prende internet", spesso ne indossa fiero un paio).
Per quanto riguarda le scarpe, oggi ho rinunciato alle Adidas e ho scelto delle Clarks blu. Infine, da settimane, mi copro con un vecchio cappotto grigio comprato da mio padre quasi quarant'anni fa, perfettamente conservato e incredibilmente alla moda.
Camicia anonima, maglione normalissimo, scarpe banali, jeans ordinari. Cappotto vecchio ma decoroso.
Una collega oggi mi definisce dandy, soprattutto per la camicia e il golf.
Altri colleghi, due settimane fa, trovarono la giacca di velluto da intellettuale.
Se uno dei capi azzarda una cravatta ha di sicuro una riunione importante.
Loro cosa sono? Loro, i miei colleghi, con le magliette XL di gruppi heavy metal anni '80 indossate su pancette trentacinquenni, i marsupi stracolmi di chiavi e portachiavi e moschettoni, le Nike da passeggiata lunare e i pizzetti incolti e tristi, loro cosa sono?

Ciao F., ho deciso di lasciare. Sì, lascio B.S., senza nemmeno aver trovato un altro lavoro. Può sembrare folle lasciare così, ma è una decisione ponderata e serena. Ci tengo a chiarire subito che non si tratta di una forma di protesta, non è un gesto dettato da rabbia. Questa scelta non ha nulla a che vedere con la mail di settimana scorsa, nella quale mi lamentavo della pessima formazione che mi avete dato e dell'80% di ore di inattività dell'ultimo mese. Mi avete dato ragione, e ho visto che questa settimana avete impostato un nuovo programa di formazione rivolto a tutti i neoassunti per permetterci di essere completamente attivi e autonomi a partire da gennaio. Grazie, ma se poi lasciassi tra qualche mese sarebbe peggio per tutti. Non solo non m'interessa quersto tipo di lavoro, nel 2007 nessuno pretende di fare un lavoro interessante. Il problema è che qui non applico nessuna delle mie capacità, anzi: le mansioni che devo svolgere sono l'antitesi di quelle per le quali sarei portato per formazione, competenze, capacità. Amo l'italiano, la comunicazione, e la musica. Qui scrivo email tecniche in inglese dalla mattina alla sera. Me ne vado, ho bisogno di dedicarmi ad altro: voglio concentrarmi sulla musica, e cercare di fare di essa il mio lavoro. Scrivo canzoni, ma non ho mai trovato il tempo e la concentrazione per registrarle e proporle agli editori come autore. Le sere e i fine settimana non bastano, ed è per questo che adesso cercherò un part time qualunque, anche da Mediaworld, per poi dedicare il resto della giornata alla musica. Non si può essere autori solo in potenza: la potenza deve diventare atto, o almeno bisogna provarci. Se avessi cinque o dieci anni in meno farei questo passo con più spensieratezza, mentre ora, a trenta, percepisco chiaramente il rischio e la follia di una simile mossa. Ma non posso aspettare oltre, non posso arrivare a quaranta o cinquant'anni con il rimorso di non averci provato, anche solo per qualche mese.
Un breve post per rivendicare la paternità di un motto che ho concepito nell'estate del 2004. Lentamente si sta diffondendo e su Google compaiono più occorrenze, oltre ovviamente all'originale mia di quando proposi il motto per la realizzazione di una maglietta. Solo due occorrenze, nulla di clamoroso, che sia chiaro: mi chiedo però se siano o meno coincidenze. Sì, lo so, non ho niente di più interessante da fare la domenica pomeriggio.

Raccolgo l'invito di Inetto, e provo a scrivere 8 cose che dovrebbero servire a conoscermi meglio. Non farlo mai più, Lorenzo.