domenica, 17 febbraio 2008

Oggi pomeriggio, dopo anni, mi sono deciso a mettere in ordine camera mia. Dopo aver rimosso dal pavimento l'ennesima pigna di libri e di carte inutili, ho intravisto Rudolph Giuliani.

 

 

postato da: Rog1977 alle ore 22:47 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 17 dicembre 2007
Non discuto la sua bravura: è il calciatore più forte del mondo. Non è nemmeno arrogante, nè ignorante, nè volgare. E' perfino bello, e gioca in una squadra che mi sta simpatica. Ma sono l'unico a cui 'sto santarellino inizia a stare fastidiosamente sui cosidetti?


postato da: Rog1977 alle ore 09:35 | Permalink | commenti (9)
categoria:kakà
sabato, 01 dicembre 2007
Oggi, finalmente, è finito il mio lavoro. Mi spiace aver lasciato i colleghi: bravissime persone, davvero. Un po' nerd, ma amen. Un po' tanto nerd, ecco. Tanto tanto tanto nerd, sì. Però mi spiace, e qualche mese fa non l'avrei proprio immaginato. S'impara sempre qualcosa.
postato da: Rog1977 alle ore 00:46 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 07 novembre 2007

Da qualche giorno scrivo anche su un blog musicale che condivido con due amici, Debe e Savo. Se avete tempo, ogni tanto fateci un salto!

L'indirizzo è http://saguarovideo.blogspot.com/.

postato da: Rog1977 alle ore 09:50 | Permalink | commenti (6)
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martedì, 06 novembre 2007

Indosso una camicia a righe sottili bianche e azzurre, comprata in qualche grande magazzino. Sopra, un banalissimo maglioncino blu scuro a V, di cachemere scadente. I jeans sono normalissimi, di quelli che ormai si trovano a fatica, senza orribili slavature o giovanilistici tagli, e con le cuciture dritte, non attorcigliate (diciamocelo, la linea twist della Levi's è oscena, e se non sbaglio un mio amico che non legge il blog, probabilmente perchè "A Barcellona non prende internet", spesso ne indossa fiero un paio).

Per quanto riguarda le scarpe, oggi ho rinunciato alle Adidas e ho scelto delle Clarks blu. Infine, da settimane, mi copro con un vecchio cappotto grigio comprato da mio padre quasi quarant'anni fa, perfettamente conservato e incredibilmente alla moda.

Camicia anonima, maglione normalissimo, scarpe banali, jeans ordinari. Cappotto vecchio ma decoroso.

Una collega oggi mi definisce dandy, soprattutto per la camicia e il golf.

Altri colleghi, due settimane fa, trovarono la giacca di velluto da intellettuale.

Se uno dei capi azzarda una cravatta ha di sicuro una riunione importante.

Loro cosa sono? Loro, i miei colleghi, con le magliette XL di gruppi heavy metal anni '80 indossate su pancette trentacinquenni, i marsupi stracolmi di chiavi e portachiavi e moschettoni, le Nike da passeggiata lunare e i pizzetti incolti e tristi, loro cosa sono?

 

 

 

postato da: Rog1977 alle ore 15:13 | Permalink | commenti (7)
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martedì, 06 novembre 2007
Devo piantarla, ogni volta che muore un anziano, giornalista o ex allenatore o quant'altro, di confrontare la sua età con la mia; di calcolare la differenza, e immaginare quanti decenni mi separano dalla vecchiaia estrema, dal cuore che non regge più, dalla demenza e dai femori sgretolati. Devo piantarla, o tra vent'anni troverò questo vizio leggermente sgradevole.
postato da: Rog1977 alle ore 13:47 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 17 ottobre 2007

Ciao F., ho deciso di lasciare. Sì, lascio B.S., senza nemmeno aver trovato un altro lavoro. Può sembrare folle lasciare così, ma è una decisione ponderata e serena. Ci tengo a chiarire subito che non si tratta di una forma di protesta, non è un gesto dettato da rabbia. Questa scelta non ha nulla a che vedere con la mail di settimana scorsa, nella quale mi lamentavo della pessima formazione che mi avete dato e dell'80% di ore di inattività dell'ultimo mese. Mi avete dato ragione, e ho visto che questa settimana avete impostato un nuovo programa di formazione rivolto a tutti i neoassunti per permetterci di essere completamente attivi e autonomi a partire da gennaio. Grazie, ma se poi lasciassi tra qualche mese sarebbe peggio per tutti. Non solo non m'interessa quersto tipo di lavoro, nel 2007 nessuno pretende di fare un lavoro interessante. Il problema è che qui non applico nessuna delle mie capacità, anzi: le mansioni che devo svolgere sono l'antitesi di quelle per le quali sarei portato per formazione, competenze, capacità. Amo l'italiano, la comunicazione, e la musica. Qui scrivo email tecniche in inglese dalla mattina alla sera. Me ne vado, ho bisogno di dedicarmi ad altro: voglio concentrarmi sulla musica, e cercare di fare di essa il mio lavoro. Scrivo canzoni, ma non ho mai trovato il tempo e la concentrazione per registrarle e proporle agli editori come autore. Le sere e i fine settimana non bastano, ed è per questo che adesso cercherò un part time qualunque, anche da Mediaworld, per poi dedicare il resto della giornata alla musica. Non si può essere autori solo in potenza: la potenza deve diventare atto, o almeno bisogna provarci. Se avessi cinque o dieci anni in meno farei questo passo con più spensieratezza, mentre ora, a trenta, percepisco chiaramente il rischio e la follia di una simile mossa. Ma non posso aspettare oltre, non posso arrivare a quaranta o cinquant'anni con il rimorso di non averci provato, anche solo per qualche mese.

postato da: Rog1977 alle ore 15:04 | Permalink | commenti (19)
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domenica, 07 ottobre 2007

Un breve post per rivendicare la paternità di un motto che ho concepito nell'estate del 2004. Lentamente si sta diffondendo e su Google compaiono più occorrenze, oltre ovviamente all'originale mia di quando proposi il motto per la realizzazione di una maglietta. Solo due occorrenze, nulla di clamoroso, che sia chiaro:  mi chiedo però se siano o meno coincidenze. Sì, lo so, non ho niente di più interessante da fare la domenica pomeriggio.

postato da: Rog1977 alle ore 18:10 | Permalink | commenti
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sabato, 06 ottobre 2007

Raccolgo l'invito di Inetto, e provo  a scrivere 8 cose che dovrebbero servire a conoscermi meglio. Non farlo mai più, Lorenzo.

  • sono ipocondriaco, per colpa di internet e dei telefilm ospedalieri. Per una strana reazione, probabilmente e banalmente definibile come paura, non sottopongo nessun mio dubbio (certezza) ad alcun medico;
  • potrei mangiare fino a 4 o 5 piatti stracolmi di pizzoccheri alla valtellinese;
  • nonostante sia da sempre a favore della liberalizzazione delle droghe leggere non ne ho mai fatto uso, e so il perchè;
  • qualunque cosa piacevole mi provoca dipendenza, e questo spiega il punto precedente;
  • politicalmente mi definisco: di sinistra, profondamente anticomunista ma anche anti-anticomunista; antiberlusconiano ma anche anti-antiberlusconiano; anticlericale ma anche...niente, sono proprio anticlericale e basta;
  • trovo estremamente volgari le bestemmie;
  • sono molto disordinato ma esigo la precisione, da me e dagli altri;
  • sopporto molto poco il caldo;
  • non so contare.

 

postato da: Rog1977 alle ore 21:55 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 01 ottobre 2007
Mancano solo 5 minuti alla diretta. Tra 300 secondi si accenderanno lucine rosse qua e là per lo studio, il pubblico presente smetterà di chiacchierare e sarò solo di fronte a decine di milioni di spettatori sparsi sui vari continenti.
 
Mancano solo 4 minuti e mezzo, e non sono per niente nervoso. Come potrei esserlo: è già la quarta volta in quattro anni che presento in anteprima i miei nuovi brani su iTube. Rispetto all’anno scorso non c’è proprio nessuna differenza: anche il presentatore è lo stesso, e probabilmente lo è anche la scarna scenografia di cartone.
 
Mancano poco più di tre minuti all’evento, e un po’ mi spiace di non essere emozionato quanto lo sono i miei fan. E' la maledizione di ogni artista: non poter godere da spettatore delle proprie opere.
“Il dominio della lotta”, è questo il titolo della mia nuova raccolta di suonerie. 22 brevi composizioni destinate a finire su centinaia di milioni di cellulari, e dall’ufficio marketing mi garantiscono che venderanno più delle mie ultime due raccolte messe insieme. Nei prossimi 5 mesi sarò impegnato nel solito tour negli stadi, e per il capodanno del 2014 è previsto un evento senza precedenti: un megaconcerto in piazza Tienanmen, dove 25000 cellulari perfettamente sincronizzati faranno risuonare i miei maggiori successi per oltre mezz’ora. Sarà il concerto di musica rock più lungo da quando i Rolling Stone si sono ritirati, nel 2010, per dedicarsi con successo alla politica.
 
Mancano solo due minuti e ripenso a quando all’inizio della mia carriera alcuni avvocati californiani redassero per me uno dei primi contratti della storia della ringografia: i giornali parlarono di rivoluzione, c’è chi esagerò e pianse la morte della musica indicandomi come l’untore che da lì a breve avrebbe ucciso il rock.
 
Mancano pochi secondi, e sono sereno. Come potrei non esserlo, dopotutto un microprocessore Intel non prova emozioni. Non ancora.
postato da: Rog1977 alle ore 22:39 | Permalink | commenti (1)
categoria:musica